Cultura, Venezia
Venezia, al via la diciottesima edizione di Incroci di civiltà
VENEZIA - Prosegue venerdì 4 aprile la diciottesima edizione di Incroci di civiltà, il Festival internazionale di letteratura a Venezia, ideato e organizzato dall’Università Ca’ Foscari Venezia, con il supporto della Fondazione di Venezia, in collaborazione con il Comune di Venezia e con il sostegno di Marsilio e Fondazione Musei Civici di Venezia.
PROGRAMMA
Venerdì 4 aprile
La giornata inizia alle ore 9.30 all'Auditorium S. Margherita - Emanuele Severino con la sezione ‘Poeti a Incroci’, una mattinata ricca di voci, ritmi, musicalità nelle parole di cinque poeti internazionali: Rodolfo Häsler (Cuba), con il suo traduttore Alessandro Mistrorigo, José Marìa Micó (Spagna), ospite dell’editore veneziano Andrea Molesini, Nouri Al-Jarrah (Siria), con Francesca Maria Corrao e Gassid Mohammed Hossein Hoseini, Nikola Madzirov (Macedonia), con Marjia Bradaš, e Alan Whitehorn (Canada-Armenia) con Sona Haroutyunian. I poeti leggeranno una selezione delle proprie opere nella propria lingua, affiancati dai loro traduttori che offriranno le versioni italiane delle poesie presentate.
Alle 15.00, sempre in Auditorium S. Margherita, Manuel Vilas (Spagna) uno degli scrittori più interessanti e premiati della Spagna contemporanea, già ospite di Incroci nel 2018, conversa con il professor Adrian Sáez sull’ “amor” costante”, già tema del suo romanzo più recente, un viaggio nelle profondità dell’anima per scoprire ciò che muove e ispira gli uomini e le donne nel costruire e orientare la propria vita.
Alle 17.00 in Auditorium S. Margherita, in un incontro dedicato al Premio Campiello che anche in questa occasione collabora con Incroci di civiltà, la narratrice, poetessa e traduttrice Esther Kinsky (Germania), una delle voci più alte e originali della scena letteraria tedesca, più volte candidata al Deutscher Buchpreis e insignita dei più prestigiosi riconoscimenti, e l'italiana Federica Manzon, vincitrice del Premio Campiello 2024 con il romanzo Alma (Feltrinelli), conversano con la professoressa Cristina Fossaluzza. Proprio in occasione di Incroci, la casa editrice Iperborea pubblica, di Esther Kinsky, il romanzo Di luce e polvere, storia di una donna in viaggio nella vasta e semideserta piana dell’Ungheria, una terra incantata di orizzonti infiniti e nostalgia, e non resiste all’impulso di comprare un cinema in disuso che era stato un tempo il centro vitale del villaggio. Manzon, che con Alma ha offerto il ritratto di una donna che, tornata dopo molto tempo a Trieste, lì ritrova e riannoda i complessi e dolorosi fili che costituiscono la sua più profonda storia personale, e Kinsky si confronteranno sul tema del narrare e del senso di fare e promuovere l’arte e la cultura in luoghi ai bordi del vasto mondo.
La serata prosegue alle 19.00 presso l’Hotel Aquarius Venice (Campo S. Giacomo da l'Orio, 1624) con la presentazione del nuovo progetto del Touring Club Italiano: Mappe, una rivista trimestrale che, attraverso vari linguaggi – reportage, racconti d’autore, portfolio fotografici e graphic novel, illustrazioni e interviste, saggi, infografiche – vuole raccontare paesaggi e luoghi sia nazionali che internazionali. Introduzione a cura del direttore editoriale del TCI, Ottavio Di Brizzi e presentazione a cura di Franco Farinelli, uno dei massimi geografi italiani e Professore emerito dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna.
Quasi in parallelo, alle 19.30 presso il Fondaco dei Tedeschi, la giovane scrittrice Fatin Abbas (Sudan-Stati Uniti) e il saggista e romanziere Elgas (Senegal - Francia) conversano con il docente Lucio De Capitani.
Elgas si è interrogato con i suoi scritti su un’importante questione contemporanea: come può l’autore che ha alle spalle un passato di soggezione coloniale trovare la necessaria libertà di espressione, superare i condizionamenti che le vecchie potenze coloniali (che sono ancora oggi i paesi dominanti) impongono agli autori?
Fatin Abbas, docente di scrittura creativa al Massachusetts Institute of Technology (MIT) e al Bard College di Berlino, ha pubblicato nel 2024 Ghost Season, un romanzo basato sull’esperienza personale dell’autrice come collaboratrice di un’associazione non governativa al confine fra Sudan settentrionale e meridionale, in cui viene ritratta la vita di un villaggio sconvolto dalla sanguinosa guerra civile fra il governo di Khartoum e le forze ribelli. Abbas è ospite a Venezia dell’editore Wetlands.