Italia

Lavorare più a lungo, guadagnare di meno: cronaca di un patto previdenziale infranto

È abbastanza triste dover ragionare su un aspetto della vita lavorativa che coinvolge intere generazioni, riassumibile nel tacito accordo stipulato dai lavoratori all'inizio della carriera e nella promessa statale circa il raggiungimento dell'età pensionabile.
 
Per meglio comprendere e fare un esempio tangibile ho provato a fare tale disquisizione portando l’esempio del mio percorso lavorativo in forma generica e impersonale. Chi ha iniziato a lavorare in un'azienda privata nel 1985 si trova in una peculiare posizione storica, avendo vissuto l'intera e radicale transizione del sistema previdenziale italiano, iniziato con le regole favorevoli degli anni Ottanta e culminato nel rigido sistema odierno. All'epoca del suo ingresso nel mondo del lavoro era in vigore il sistema introdotto dalla Riforma Brodolini del 1969, basato sul metodo retributivo puro, in cui la pensione non dipendeva dai contributi versati ma dalla media degli stipendi degli ultimi cinque anni. All'epoca le opzioni prevedevano la pensione di vecchiaia a sessant'anni per gli uomini e cinquantacinque per le donne con quindici anni di contributi, oppure la pensione di anzianità a prescindere dall'età non appena raggiunti i trentacinque anni di contributi, facendo preventivare l'uscita al massimo nel 2020.
 
Tuttavia, quel modello si è rivelato insostenibile, dando il via a una serie di riforme che hanno allontanato il traguardo. La Riforma Amato del 1992 ha innalzato l'età di vecchiaia a sessantacinque anni per gli uomini e sessanta per le donne, portando i contributi minimi a venti anni. La svolta fondamentale è arrivata con la Riforma Dini del 1995 che, avendo accumulato dieci anni di contributi al trentuno dicembre 1995, ha inserito d'ufficio i lavoratori nel sistema misto, calcolando la pensione con il metodo retributivo per il periodo dal 1985 al 1995 e con il penalizzante metodo contributivo per gli anni dal 1996 in poi. 

Successivamente, la Riforma Maroni del 2004 e la Riforma Fornero del 2011 hanno abolito la pensione di anzianità, esteso il contributivo pro-rata a tutti e agganciato i requisiti all'aspettativa di vita. Oggi, nel 2026, a sessantadue anni di età e con circa quarantuno anni di contributi, le strade previdenziali prevedono la pensione di vecchiaia a sessantasette anni con venti anni di contributi, oppure la pensione anticipata con quarantadue anni e dieci mesi per gli uomini (e dal 2028 quarantatré anni e un mese) e quarantuno anni e dieci mesi per le donne.
 
Questa evoluzione normativa ha generato nella generazione del 1964 un forte senso di tradimento e una rottura del patto sociale, basato su tre fattori principali: il cambiamento delle regole a partita in corso che ha costretto a lavorare più a lungo, il calcolo misto che ha ridotto le aspettative di guadagno limitando il retributivo ai soli primi dieci anni, e l'aggancio automatico all'aspettativa di vita introdotto dalla Fornero che ha reso il diritto alla pensione un bersaglio mobile. Sebbene lo Stato abbia giustificato tali manovre con la sostenibilità economica e il debito pubblico, per il lavoratore si traduce in un accordo violato.

Nel confronto pratico tra la promessa del 1985 e la realtà del 2026, si evidenzia un ritardo notevole: per l'uscita anticipata si passa dai trentacinque anni di contributi a prescindere dall'età del vecchio sistema alla necessità di attendere i sessantatré o sessantaquattro anni oggi, con sette o otto anni di lavoro in più, mentre per la vecchiaia l'attesa slitta fino ai sessantasette anni. 

Oltre al tempo sottratto, si aggiunge la decurtazione economica dovuta al fatto che la stragrande maggioranza della carriera ricade nel sistema contributivo, facendo crollare il tasso di sostituzione dall'ottanta percento del vecchio retributivo a circa il sessantacinque percento, a causa del calcolo basato sui contributi effettivi anziché sugli ultimi stipendi, dell'abbassamento dei coefficienti di trasformazione legati alla longevità e dei tagli alla rivalutazione per l'inflazione.
 
Ipotizzando una carriera continuativa fino al 2027 con uno stipendio di duemila e cinquecento euro, la perdita economica mensile stimata si aggira attorno ai trecentosettantatré euro, riducendo l'assegno da una stima originaria di duemila euro a circa milletrecentosettantasette euro lordi.

Ciò che resta alla fine di questo lungo percorso non è solo un conto economico impoverito, ma la consapevolezza amara di un patto generazionale infranto: lo Stato, che avrebbe dovuto garantire protezione e certezza al termine di una vita di lavoro, ha finito per spostare indefinitamente la linea del traguardo, tradendo la fiducia di chi in quel patto aveva creduto.

Conegliano

I Patti digitali contro l’abuso dei dispositivi tecnologici e dei social media 

SAN FIOR/GODEGA DI S.URBANO (TV)- Quello dell’abuso delle nuove tecnologie è un tema sempre più impattante per le famiglie, che sono chiamate a gestire l’età adolescenziale dei figli, ai quali viene concesso, sempre più spesso, uno smartphone che può contenere insidie e sviluppare, lo dimostrano gli studi, problemi di dipendenza.

Nasce dalla necessità di trovare una soluzione a quanto sta accadendo anche nei nostri territori, la serata organizzata da Onlife – Genitori Connessi, gruppo dell’Associazione Con-Tatto ODV di San Fior, che venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 20.30 presso Godega Fiere, Padiglione Giallo, proporrà – grazie al sostegno dei Comuni di San Fior, Godega di S. Urbano, Sarmede, Cappella Maggiore, Colle Umberto e Fregona, dell’Istituto Comprensivo di San Fior e Cappella Maggiore, dell’Ulss Marca Trevigiana, della Fism di Treviso e di Media Educazione Comunità – uno spettacolo gratuito con i Papu dal tema “#belli e taggati, essere genitori ai tempi dei social media”.

Durante la serata, completamente gratuita, che vedrà la presenza del Media Educator Matteo Maria Giordano, verranno proposti ai genitori presenti in sala i “patti digitali”: un accordo da sottoscrivere che riesca a prevenire il fenomeno delle dipendenze e i disturbi correlati, grazie a metodologie da mettere in pratica subito, che prevedano anche la limitazione dei dispositivi dei figli.
“Secondo i più recenti dati che arrivano dal vicino territorio veneziano – commentano gli organizzatori del Gruppo Onlife dell’Associazione Con-Tatto ODV di San Fior – i preadolescenti tra i 12 e i 14 anni presi in carico dalla neuropsichiatria infantile dell’Ulss Serenissima sono passati da 450 nel 2020 a 1.415 nel 2024: un aumento di circa il 214%.”

Tra le problematiche richiamate figurano ansia, isolamento, disturbi alimentari e dipendenze da smartphone, sostengono gli organizzatori.
“Questi sono solo alcuni dei dati che abbiamo a disposizione, ma numerosi altri studi nazionali e internazionali ci stanno dimostrando come stia diventando importante agire immediatamente, senza lasciare nulla al caso.
Dopo l’avvio del progetto Onlife nel 2024 con una serata a San Fior, che ha visto la presenza della dott.ssa Ombretta Carlet, neuropsichiatra infantile presso l’Ulss, siamo stati subissati di richieste di intervento da parte dei genitori. Nello stesso anno a Gaiarine è stato organizzato un altro intervento pubblico con i genitori, attraverso il Media Educator Gregorio Ceccone, poi nuovamente a San Fior, sempre assieme all’Istituto Comprensivo, per un’altra serata di educazione dedicata ai genitori sul cyberbullismo.

In tutti questi interventi sono state notate crescenti richieste nel mondo della genitorialità, quindi, anche sulla scorta di quello che sta accadendo a Treviso, abbiamo proposto ai Comuni lo sviluppo dei patti digitali, che potranno essere sottoscritti dai genitori in modo facoltativo”.

“Gli inviti alla serata gratuita hanno già raggiunto i cittadini dei Comuni di San Fior, Godega di Sant’Urbano, Sarmede, Cappella Maggiore, Colle Umberto e Fregona – dicono in coro i Sindaci dei territori coinvolti – quindi stiamo parlando di una platea di quasi 30.000 persone e di circa 3.000 famiglie con figli in età scolare, dall’infanzia ai 18 anni. Con la diffusione dei dispositivi elettronici e con la consegna degli smartphone ai ragazzi, quello dell’educazione digitale è diventato un tema davvero sentito da chi porta i figli a scuola. I giovani, nati con la tecnologia in mano, conoscono più dettagli e strategie digitali dei genitori: per questo è fondamentale che mamma e papà comprendano l’importanza del tema anche attraverso serate mirate come questa, che affrontano un argomento così delicato sfruttando la chiave ironica e consigliano alle famiglie di dotarsi di un patto digitale. Dobbiamo farlo per i nostri figli e per le future generazioni”, concludono i Sindaci.
Conegliano

Santa Lucia di Piave, un parco rinasce grazie alla collaborazione tra Comune, associazioni e volontari

SANTA LUCIA DI PIAVE (TV) – Un parco rinnovato, pronto ad accogliere nuovamente bambini e famiglie, frutto della collaborazione tra Istituzioni, associazioni, sponsor e volontari. Si tratta del Parco Colibrì di Via Pelmo, a Santa Lucia di Piave, inaugurato nei giorni scorsi al termine degli interventi di restyling che hanno restituito alla comunità uno spazio verde dedicato al gioco, alla socialità e alla vita di quartiere. Al taglio del nastro, al fianco del Sindaco Fiorenzo Fantinel, erano presenti numerosi cittadini e tanti bambini che per primi hanno sperimentato il parco rinnovato. Nel dettaglio, l’intervento ha comportato una spesa complessiva di 15.000 euro coperta tramite risorse comunali, contributi di sponsor ed un finanziamento di 2.000 euro da parte del Consiglio di Bacino Priula presente alla cerimonia con il Presidente Roberto Campagna.

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Il Parco Colibrì è la dimostrazione di quanto si possa realizzare quando una comunità decide di lavorare insieme – dichiara il Sindaco di Santa Lucia di Piave, Fiorenzo Fantinel - Dietro ad uno spazio rinnovato ci sono infatti tante persone che hanno dedicato tempo, energie e risorse ad un progetto condiviso. Desidero quindi ringraziare Gabriele Casagrande, i Raccoglitori di Inciviltà Altrui ODV, il Vivaio Bernardi per le piante, gli sponsor e tutti i volontari che hanno contribuito alla realizzazione di questo intervento. Il loro impegno ci permette oggi di offrire alle famiglie un luogo accogliente dove i bambini possono giocare e crescere insieme».

In tutto questo il nome scelto per il parco richiama simbolicamente il valore dell’impegno collettivo. Il colibrì è infatti un uccello capace di mantenersi in volo grazie al movimento continuo delle ali, un’immagine che richiama la costanza necessaria per portare avanti iniziative a beneficio della comunità, anche quando il risultato finale può apparire semplice e immediato. «Con il Parco Colibrì continuiamo ad ampliare e valorizzare la rete dei parchi cittadini mettendo a disposizione delle persone spazi verdi curati e pensati per essere vissuti tutto l’anno – sottolinea l’Assessore comunale all’Ambiente, Riccardo Lovatello - A Santa Lucia di Piave possiamo difatti contare su diverse aree di riferimento, dal parco di Sarano al Parco Bolda, dal Parco Fiera al Parco Camerotto e Parco Granza. E il rinnovo di Via Pelmo ha l’obiettivo di aumentare e migliorare le opportunità per le famiglie e i bambini favorendo al tempo stesso la socialità e il contatto con il verde».
Conegliano

Genitori IMperfetti: tre realtà insieme per prendersi cura dei legami

FOLLINA (TV) - Prosegue la collaborazione tra APS Gaspare Paoletti, Asilo Infantile di Follina e ASD Follinese Calcio, insieme per una serata dedicata alla relazione tra genitori, figli e comunità educante. Tre realtà diverse, tre ambiti di impegno differenti, ma una responsabilità condivisa: accompagnare bambini e ragazzi nel loro percorso di crescita. È da questa consapevolezza che nasce “Genitori Imperfetti – L’importanza della cura dei legami”, la serata di formazione, informazione e raccolta fondi in programma venerdì 13 novembre 2026, alle ore 20.45, presso il Teatro J. Antiga di Miane.

L’iniziativa nasce dall’invito rivolto dall’Asilo Infantile di Follina all’APS Gaspare Paoletti e all’ASD Follinese Calcio, che hanno accolto con grande piacere la proposta di costruire insieme un momento di confronto rivolto non soltanto ai genitori, ma a tutta la comunità. Una collaborazione che parte da una constatazione semplice e importante: educare alla crescita non è compito di una sola persona o di una sola realtà. Famiglia, scuola, sport, associazionismo e comunità sono quotidianamente chiamati a condividere responsabilità, attenzione e presenza.

Il titolo “Genitori Imperfetti” nasce proprio dalla volontà di superare l'idea di una genitorialità fatta di modelli perfetti o di risposte sempre pronte. Essere genitori significa confrontarsi ogni giorno con dubbi, difficoltà, emozioni e situazioni nuove. Significa imparare ad ascoltare, riconoscere i propri limiti, chiedere aiuto e, soprattutto, continuare a prendersi cura della relazione con i propri figli. Ma la serata vuole allargare lo sguardo anche oltre il rapporto genitore-figlio. I legami che accompagnano la crescita sono molti: quelli familiari, quelli scolastici, quelli costruiti nello sport, nella musica, nelle associazioni e nelle relazioni quotidiane. Da qui l'importanza di costruire una vera comunità educante, nella quale gli adulti possano dialogare e collaborare mettendo a disposizione competenze ed esperienze diverse.

A guidare la riflessione sarà il dott. Luciano Tonellato, psichiatra, psicoterapeuta e mediatore familiare, co-fondatore dell’Istituto Veneto di Terapia Familiare, che porterà il proprio contributo professionale sul tema delle relazioni e della cura dei legami.

A moderare l’incontro sarà la dott.ssa Francesca Titton, psichiatra e psicoterapeuta, specialista in adolescenza, famiglia e disturbi dell’alimentazione, docente presso l’Università degli Studi di Padova.

Tre realtà, una responsabilità condivisa. La particolarità dell’iniziativa è anche nella sua origine. Scuola, sport e associazionismo musicale sono tre mondi che incontrano quotidianamente bambini, ragazzi e famiglie, attraverso linguaggi e modalità differenti. La Scuola dell’Infanzia di Follina accompagna i bambini nei primi anni del loro percorso educativo; la ASD Follinese Calcio li segue attraverso lo sport, il gioco e la dimensione di squadra; l’APS Gaspare Paoletti lo fa attraverso la musica, la formazione e le attività culturali e associative. Tre esperienze che, pur partendo da ambiti diversi, condividono valori fondamentali: ascolto, inclusione, partecipazione, rispetto, responsabilità e attenzione alla persona.

Il Presidente dell’APS Gaspare Paoletti, Luigi Centemeni dice: «Abbiamo accolto con grande piacere l’invito dell’Asilo Infantile di Follina, perché crediamo che fare rete tra associazioni, famiglie e realtà educative sia fondamentale per accompagnare la crescita dei più giovani. Con la musica, la cultura e la collaborazione possiamo contribuire a costruire una comunità più attenta alle necessità educative che permettano ai bambini e giovani di crescere in un ambiente comunitario più attento e partecipe. Perché i bambini di oggi saranno gli adulti di domani e sono coloro ai quali affideremo il futuro.»

Il Presidente dell’ASD Follinese Calcio, dott. Mimmo D’Agostino dice: «L’associazione ASD Follinese crede da sempre fortemente che la collaborazione tra famiglie ed educatori, tra cui in particolare maestri d’asilo, di scuola e allenatori, sia il cuore pulsante della nostra comunità. Per questo sosteniamo il progetto dell’Asilo Infantile di Follina, affinchè gli adulti creino un ambiente accogliente e stimolante per i bambini di oggi e di domani.»

Musica e parole per accompagnare la riflessione: nel corso della serata si alterneranno agli interventi del relatore alcuni momenti musicali e letture, creando un filo conduttore tra le parole degli esperti e le emozioni del pubblico. La musica e la parola diventano così ulteriori strumenti per parlare di relazione, di crescita e di legami. Un modo per ricordare come arte, cultura ed educazione possano incontrarsi e contribuire a creare occasioni di ascolto e condivisione. Anche questo contributo rappresenta pienamente lo spirito dell’APS Gaspare Paoletti: mettere a disposizione della comunità la propria esperienza musicale e culturale, non soltanto attraverso concerti e attività didattiche, ma anche attraverso iniziative capaci di affrontare temi sociali ed educativi.

La serata avrà inoltre una finalità concreta. Accanto alla formazione e al confronto, infatti, è prevista una raccolta fondi a sostegno del progetto sulla genitorialità promosso dalla Scuola dell’Infanzia di Follina. L’iniziativa vuole quindi trasformare l’attenzione suscitata dal tema in un sostegno concreto alle attività rivolte alle famiglie e alla comunità educativa dell’Asilo. Un gesto che assume un significato ancora più importante perché nasce dalla collaborazione di tre realtà del territorio e dalla partecipazione della comunità: contribuire al progetto significa investire nella qualità delle relazioni, nell’accompagnamento delle famiglie e nel benessere dei bambini.

Una serata per parlare, ascoltare e condividere. “Genitori IMperfetti” non vuole essere una serata nella quale fornire ricette per essere genitori migliori, ma uno spazio nel quale affrontare con competenza e senza giudizio la complessità delle relazioni. L’obiettivo è creare un’occasione nella quale genitori, educatori, insegnanti, allenatori, volontari e adulti di riferimento possano riconoscersi in una responsabilità comune: esserci nella vita dei bambini e dei ragazzi, accompagnandoli nella crescita con attenzione e consapevolezza.

Perché nessuno cresce da solo e nessuna famiglia dovrebbe sentirsi sola nell'affrontare le difficoltà.

Venerdì 13 novembre 2026 – ore 20.45 - Teatro J. Antiga – Miane. L'ingresso è a offerta responsabile.
Per informazioni e prenotazioni: 📧 apsgasparepaoletti@gmail.com 📞 348 4838837
Mondo, Italia, Economia

Veneto-Emirati Arabi Uniti. L’Assessore Bitonci riceve l’Ambasciatore Alsubousi

VENEZIA - L'assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha accolto ieri a Palazzo Balbi l'Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia, S.E. Abdulla Ali AlSubousi.

L'incontro, al quale ha preso parte anche la Dubai Chambers, è stato dedicato al consolidamento dei rapporti economici e commerciali tra le due realtà, con particolare riguardo agli investimenti, all'internazionalizzazione delle imprese e alla collaborazione nei campi dell'innovazione e della sostenibilità.

Bitonci ha presentato i punti di forza del sistema produttivo veneto, tra i più avanzati d’Europa, soffermandosi sulle opportunità della nuova Zona Logistica Semplificata (ZLS), pensata per attrarre capitali e favorire nuovi insediamenti industriali. Fra gli argomenti trattati figurano inoltre il Distretto manifatturiero unico del Nord, la funzione strategica di Porto Marghera e le iniziative sulle materie prime critiche.

“Gli Emirati Arabi Uniti sono un partner strategico per la nostra economia – sottolinea Bitonci –. Intendiamo rafforzare questo rapporto, richiamare investimenti e generare nuove prospettive di crescita per il nostro tessuto imprenditoriale”.

Dopo il bilaterale, si sono incontrati i rappresentanti delle associazioni di categoria e delle Reti Innovative Regionali (RIR), per approfondire le possibili sinergie in ambiti quali aerospazio, agroalimentare, agricoltura e transizione verde.

L'iniziativa mira a consolidare i legami fra i due territori e a stimolare nuove opportunità di sviluppo economico e industriale.

Sport, Conegliano

La grande festa del Volley Piave

SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA (TV) - Partecipazione corale, entusiasmo e giusto orgoglio societario alla presentazione delle squadre di pallavolo femminile targate ASD Volley Piave, avvenuta domenica scorsa nella palestra comunale di Sernaglia della Battaglia. In effetti, non ci poteva essere avvio ufficiale più scintillante e felice per la stagione 2026/27 delle compagini della società con sede a Farra di Soligo, presieduta da Ino Gerlin, che ha radunato tutti i suoi team per condividere le novità e motivare le atlete e tutto l’ambiente alle sfide dell’annata sportiva appena iniziata.

Sul tappeto rosso del parquet sernagliese, posato per l’occasione davvero speciale, sono sfilate innanzitutto le campionesse italiane CSI - che negli ultimi tre anni si sono aggiudicate per tre volte consecutive il titolo nazionale in rappresentanza del Veneto - oggi allenate da Marina Suman. Subito dopo, hanno fatto brevi saluti e discorsi - di fronte alla tribuna gremita di genitori, familiari e amici - le ragazze della squadra Sogno Veneto che milita in serie C, allenata da Mauro Franceschin, direttore tecnico della società, impegnate a dimostrare tutto il loro valore in questo impegnativo torneo dopo la bella promozione dalla serie D dello scorso anno. A seguire, tutte le altre formazioni per le varie fasce d’età, cominciando dalle giovanissime S3, mini volley, sino alla compagine Nuvolì Alta Fratteunder 17 che rappresenta in campo l’importante e positivo rapporto di partnership sportiva di Volley Piave con la società padovana militante in serie A2.In un clima generale di entusiasmo e di festa, di sorrisi e di simpatia, duecento giocatrici hanno avuto la possibilità di presentarsi in pubblico insieme alle squadre di appartenenza e ai rispettivi allenatori e allenatrici, raccogliendo autentiche ovazioni da tutti gli spettatori assiepati in tribuna.

“Grazie di cuore a voi genitori e familiari, amministratori locali e sponsor che credete nella nostra impresa sportiva e nella nostra volontà di offrire una bella occasione di crescita e di benessere alle ragazze delle nostre comunità attraverso la pallavolo - ha affermato nel suo intervento il presidente Volley Piave, Ino Gerlin, che ha confermato l’impegno della società a favore dell’iniziativa “Frutto di un sostegno sociale” per la raccolta delle mele della solidarietà nelle piazze di Marca la prossima domenica 8 novembre. Gli ha fatto eco il presidente di ASD Miane Volley, Mauro Faganello, felice per l’avvio della collaborazione sportiva con la società farrese nell’ottica di valorizzare al massimo presenze e sinergie nel settore a livello di territorio. Elogi e gratitudine perla presenza Volley Piave e la sua capacità significativa di promuovere insieme pratica sportiva e realtà giovanile a livello locale sono arrivati dall’assessore allo sport di Sernaglia della Battaglia, Daniel Frezza, dal collega di Pieve di Soligo, Federico Fantin, e dal sindaco di Farra di Soligo, Mattia Perencin, che hanno rinnovato l’impegno delle rispettive amministrazioni a sostenere in concreto l’attività della società.

Prima della grande foto conclusiva dell’evento, che ha unito nell’istantanea gigante giocatrici, allenatori, dirigenti e accompagnatori delle squadre Volley Piave alla folla di familiari e amici sugli spalti, spazio riconoscente ai principali sponsor aziendali che contribuiscono alla vita della società farrese - ossia Area Four Industries, Sogno Veneto, Eclisse e Studio 2 - e calorosi applausi per tutti i componenti del consiglio direttivo, chiamati appositamente sul tappeto rosso, impegnati ogni giorno per i migliori risultati e traguardi di Volley Piave: il presidente Ino Gerlin, il vice presidente Marco Zabotti e i consiglieri Luigi Padoin, Mario Mantese, Danny Bagarolo, Vera Bianco, Enrica Gosetto, Matteo Ricciardi, Enrico Contessotto, Andrea Severin, Daniele Dal Col, Ferruccio Collodel ed Elisa Franceschet.
Opitergino Mott.

Vent'anni al servizio di Ponte di Piave: il Consiglio comunale rende omaggio al Luogotenente C.S. Vitorio Degiglio

PONTE DI PIAVE (TV) - Un applauso lungo vent'anni. Così si è aperto ieri sera il Consiglio comunale di Ponte di Piave, che ha voluto rendere omaggio al Luogotenente Carica Speciale Vitorio Degiglio, comandante della locale Stazione dei Carabinieri, che il 30 ottobre concluderà il suo servizio dopo due decenni trascorsi alla guida della caserma del paese.

Il Sindaco Matteo Buso gli ha consegnato una targa di riconoscimento a nome dell'intera Amministrazione e del Consiglio comunale. Il riconoscimento è stato volutamente consegnato in aula consiliare, il luogo che rappresenta tutta la cittadinanza, perché fosse un ringraziamento dell'intera comunità.

Alla cerimonia erano presenti il comandante della Compagnia Carabinieri di Conegliano, Tenente Colonnello Gianluca Muscatello, il comandante della Polizia Locale di Ponte di Piave, Giuseppe Davide, e l'Associazione Nazionale Carabinieri in congedo di Ponte di Piave–Salgareda.

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Per vent'anni il Luogotenente Degiglio è stato un pilastro di Ponte di Piave e un punto di riferimento per la legalità», ha dichiarato il Sindaco Ma>eo Buso. «Non solo un comandante, ma una presenza costante e rassicurante: una persona a cui i cittadini sapevano di potersi rivolgere, sempre. Abbiamo voluto ringraziarlo tutto insieme, in Consiglio comunale, perché è l'intera comunità a dovergli qualcosa. Ora potrà finalmente dedicarsi a sé stesso e alla sua famiglia, con il tempo che in questi anni ha regalato a noi. A lui va il nostro grazie più sincero e l'augurio di vivere al meglio questo nuovo capitolo: la nostra comunità gli sarà sempre grata.»

L'Amministrazione comunale rinnova al Luogotenente Degiglio e alla sua famiglia i più sinceri auguri per il futuro.
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Ultimo aggiornamento: 30/10/2026 09:56