Sport, Treviso

Si rinnova la partnership tra Carraro Concessionaria e Prosecco DOC Imoco Volley

Carraro Concessionaria rinnova la propria partnership con le Campionesse d’Italia di Prosecco DOC Imoco Volley, confermando il sostegno a una delle realtà sportive del territorio più rappresentative e vincenti.

Al centro del nuovo accordo c'è la fornitura di sette Omoda 7, il nuovo SUV Plug-in del marchio, caratterizzato da una tecnologia avanzata e da un'autonomia complessiva dichiarata fino a 1.200 chilometri, che accompagneranno le giocatrici nel corso della nuova stagione.

La collaborazione prevede inoltre una significativa presenza del brand Carraro Concessionaria e Omoda&Jaecoo all'interno del Palaverde, con la visibilità dei loghi durante le partite, il posizionamento della vettura all'esterno dell'impianto in occasione di ogni incontro e la presenza del marchio sulle magliette della squadra.

Una partnership che va oltre la semplice sponsorizzazione e che nasce dalla condivisione di valori profondamente legati sia al mondo dello sport sia a quello dell'impresa: impegno, strategia, gioco di squadra, determinazione, successo e senso di appartenenza.

«Siamo particolarmente orgogliosi di rinnovare la collaborazione con Imoco Volley – dichiara Ruggero Carraro, amministratore delegato della Concessionaria – perché condividiamo con questa squadra un modo di affrontare le sfide basato sull'impegno, sulla capacità di fare squadra e sulla ricerca continua dell'eccellenza. Nel volley, come nel mondo dell'impresa, il risultato nasce dal contributo di ogni componente, dalla strategia e dalla capacità di lavorare insieme verso un obiettivo comune. La scelta di mettere a disposizione delle giocatrici le nuove Omoda 7 rappresenta anche il nostro desiderio di accompagnare concretamente la squadra durante la stagione, portando sulle strade del nostro territorio un prodotto innovativo e tecnologicamente evoluto e sicuro. Carraro Concessionaria e Imoco Volley condividono una forte appartenenza al territorio e la volontà di guardare al futuro con ambizione e determinazione. Per questo siamo felici di continuare questo percorso insieme, con l'auspicio di vivere un’altra stagione ricca di soddisfazioni e successi».

“L’entusiasmo e la collaborazione costante di Carraro Concessionaria è per noi importantissima – afferma Pietro Maschio il co-presidente di Prosecco DOC Imoco Volley – e il rinnovo di questa partnership strategica con un’azienda di assoluto prestigio ci riempie di orgoglio. Avere un partner che risponde con puntualità alle esigenze delle nostre atlete è per noi fondamentale, l’attenzione e la disponibilità di Carraro Concessionaria e del suo staff è ormai proverbiale, così come la comunione di intenti e condivisione di valori che contraddistingue un rapporto ormai consolidato. Siamo felici che la prima annata sia stata positiviva per il lancio dei marchi Omoda e Jaecoo sul territorio e brindiamo a questo rinnovo con reciproca soddisfazione per perseguire insieme altri stimolanti traguardi.”

La nuova stagione vedrà dunque ancora una volta Carraro Concessionaria e Prosecco DOC Imoco Volley scendere in campo insieme, con una partnership fondata sulla convinzione che, nello sport come nell'impresa, il successo è il risultato di una squadra che condivide obiettivi, valori e responsabilità.



Cultura, Conegliano

X Festival della Cultura”, a Moriago arrivano Mauro Corona e il suo nuovo libro “Felice”

MORIAGO DELLA BATTAGLIA (TV) – Un appuntamento con uno degli autori più conosciuti e amati della letteratura italiana contemporanea sarà protagonista del “X Festival della Cultura” di Moriago della Battaglia organizzato dall’associazione “Moriago Racconta”. Sabato 10 ottobre alle ore 16.00, alla Casa del Musichiere (Via Manzoni 2), Mauro Corona presenterà il suo nuovo libro “Felice”, pubblicato da Bompiani e presentato per la prima volta nelle scorse settimane nell’ambito di Pordenonelegge.

Un libro nel quale Corona torna a confrontarsi con una delle ferite più profonde della propria storia familiare. “Felice” racconta infatti la vicenda di tre fratelli cresciuti tra le Dolomiti dopo l’abbandono della madre, trovando nei libri e nella natura un rifugio e una possibilità di riscatto. Il maggiore, Felice, nel 1968 decide di emigrare in Germania in cerca di fortuna. Pochi mesi dopo viene trovato morto in una piscina. Le circostanze della sua morte restano avvolte nel mistero e le cause non saranno mai chiarite. A quasi sessant’anni da quella tragedia Mauro Corona affronta nuovamente quella dolorosa assenza attraverso la scrittura, dando voce al fratello e a una storia rimasta a lungo sospesa. Un viaggio nella memoria personale che diventa anche riflessione sul peso dei traumi familiari, sulla perdita e sulle ferite che il tempo non sempre riesce a cancellare.

L’incontro di Moriago sarà presentato dalla critica d’arte Lorena Gava che accompagnerà il pubblico nel dialogo con lo scrittore, alpinista e artista friulano, da sempre capace di intrecciare nei suoi libri il rapporto con la montagna, la memoria e le vicende umane. Ad arricchire il pomeriggio ci sarà inoltre una presenza particolarmente attesa, ovvero quella di Costante “Poiana” Biz, celebre chioccolatore (esperto nell'imitazione del canto degli uccelli) e amico di Corona.

In caso di maltempo l’incontro si svolgerà al Centro Polifunzionale di Mosnigo.

Per informazioni: 380.4610710 – info@moriagoracconta.it.
Cultura, Treviso

Dalle Marche alla Marca

Duplice figlia d’arte. Dalle incisioni e acqueforti paterne al talento per il giornalismo in parte ereditato dalla madre, firma storica della veneta terra d’adozione. Cristiana Sparvoli ha lasciato praticamente bimba la natia Falconara ritagliandosi un ruolo di spicco nella provincia trevigiana. Appassionata cultrice di storia gastronomica, ha all’attivo diversi libri in materia, su tutti l’arcinoto Radicchi stellari. Politicamente e socialmente attiva in una lista civica del territorio, accorta redattrice nel contesto di alcune testate del settore ma non solo, in relazione a carta stampata, radio e tivù. Con lei (e con la sua delfina Elena Grassi, docente di cinematografia) mi sono incrociato molte volte con piacere e ammirazione, nel suo lungo periodo forse più fulgido - il suo frutto all’occhiello - quale curatrice del Paginone Cultura & Spettacoli; ci riferiamo a la tribuna, quotidiano del capoluogo in Corso del Popolo che da quasi mezzo secolo racconta fatti e curiosità del versante nordorientale. Ricco di cronaca e approfondimenti sulla Regione, altresì con uno sguardo attento a quanto succede nel resto del Bel Paese. Una realtà fin dal vecchio millennio nel cuore del sottoscritto, anche grazie, oltre alla Sparvoli, a Sandro Bolognini, ideatore dello Spazio dedicato ai 14 Comuni del Comprensorio Oderzo-Motta. Chiudiamo con un drinkiss, cara Cristiana. Bardolino, Recioto, Amarone, Cabernet… La scelta spetta naturalmente a te.
Friuli V.G.

Guida Venezie a Tavola 2027: Val d’Oca premia Harry's Piccolo** Ristorante dell'Anno

Riconoscimento consegnato a Matteo Metullio e Davide De Pra. Val d’Oca conferma così la vicinanza a un’alta ristorazione fondata su identità, ricerca e qualità della materia prima


Val d’Oca ha premiato Harry’s Piccolo** di Trieste come Ristorante dell’Anno di Venezie a Tavola 2027, guida dedicata alle eccellenze gastronomiche delle Tre Venezie, consegnando il riconoscimento agli chef Matteo Metullio e Davide De Pra durante la presentazione della nuova edizione.


La premiazione conferma l’attenzione di Val d’Oca verso il mondo dell’alta ristorazione, considerato un interlocutore naturale per il vino e per una cultura della qualità che nasce dalla materia prima, dal territorio e dalla capacità di interpretarli in chiave contemporanea. La motivazione del riconoscimento sottolinea in particolare l’abilità di Metullio e De Pra di reinventarsi mantenendo salda la propria identità, continuando ad approfondire, studiare e sorprendere. Un approccio che negli anni ha accompagnato la crescita di Harry’s Piccolo e il percorso professionale dei due chef.


“Premiare il Ristorante dell’Anno di Venezie a Tavola significa per noi essere al fianco di una ristorazione che condivide molti dei valori del mondo del vino – dichiara Stefano Gava, Direttore Generale di Val d’Oca –. Entrambi partono dalla materia prima e dal territorio, ma richiedono anche ricerca, sensibilità e capacità di evolvere. Il percorso di Matteo Metullio e Davide De Pra rappresenta bene questo equilibrio tra identità e innovazione, ed è proprio questo tipo di cultura gastronomica che desideriamo sostenere”.


In occasione della premiazione, Val d’Oca ha omaggiato i due chef con una magnum di Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Millesimato Extra Dry, una delle Cuvée Classiche della realtà trevigiana. Di colore giallo paglierino, esprime al naso note fruttate e sfumature agrumate, mentre al palato si presenta morbido, equilibrato e fresco.


Classe 1989 e originario di Trieste, Matteo Metullio sceglie molto presto la strada della cucina. Dopo le prime esperienze nelle cucine d’alta quota e l’incontro con Oscar Tibolla, si perfeziona per quattro anni sotto la guida di Norbert Niederkofler in Alta Badia. Nel 2013 arriva a La Siriola, ristorante dell’hotel Ciasa Salares, dove assume la guida della cucina e sceglie Davide De Pra come sous-chef. Nel 2017 Metullio dà vita, insieme ad Alex Benvenuti, all’Harry’s Piccolo a Trieste, progetto nel quale ritrova De Pra e che diventa il centro della loro storia professionale. A novembre 2018 arriva la prima stella Michelin e nel 2020 la seconda.


Nato a Falcade nel 1985, Davide De Pra cresce nella cucina di famiglia e si forma nei ristoranti alpini, tra Malga Panna, Tyrol e Le Due Spade, maturando successivamente esperienza anche nell’hôtellerie di lusso. L’incontro professionale con Metullio porta i due a sviluppare nel tempo una cucina costruita su ricerca, materia prima e abbinamenti audaci. Nel 2025 Harry’s Piccolo si è trasferito a Palazzo Dreher, aprendo una nuova fase nel percorso del ristorante e dei suoi chef.


Da diciassette anni Venezie a Tavola, edita da Post Editori e curata dai giornalisti e critici Luigi Costa e Davide Scapin Giordani, racconta la cultura gastronomica di Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Istria e Slovenia. L’edizione 2027 ha selezionato 200 ristoranti, 50 vini e 30 prodotti tipici.
Economia, Treviso

Gli imprenditori in cattedra: al via otto incontri per orientare i giovani al lavoro

PIEVE DEL GRAPPA (TV) - Un’alleanza strategica e concreta tra le aule scolastiche e le grandi sfide del mercato globale. L’Istituto Filippin di Pieve del Grappa, nel Trevigiano, lancia ufficialmente il La Salle Bridge Program per l’anno scolastico 2026-2027, un percorso ideato per accompagnare gli studenti del Triennio nella propria crescita personale, nell’orientamento universitario e nella preparazione consapevole al futuro professionale.

La parola chiave dell’intera iniziativa è «Bridge», un ponte ideale e operativo capace di stabilire un collegamento diretto tra il cammino scolastico dei ragazzi e le molteplici opportunità del mondo del lavoro contemporaneo. Sotto la guida del dirigente scolastico, il professor Sileno Rampado, e della vice-coordinatrice dei Licei, la professoressa Chiara Mondin, l'istituto ha strutturato un calendario distribuito lungo l'intero anno scolastico su otto appuntamenti.

Il percorso prende avvio nel mese di ottobre e propone una combinazione integrata di testimonianze dirette, confronti aperti e attività esperienziali finalizzate a far maturare le competenze trasversali maggiormente richieste dalle aziende. A questi momenti curricolari si affiancano gli incontri pomeridiani dedicati al “Diario dell'Orientamento”, uno strumento propedeutico e complementare ideato per guidare i giovani nella rielaborazione individuale delle testimonianze ricevute e nella costruzione del proprio progetto di vita. L’attività sarà condotta e seguita dal professor Angelo Boccato, psicologo del lavoro e dell’orientamento, che accompagnerà gli studenti lungo l’intero percorso, favorendo la riflessione sulle proprie attitudini, interessi, competenze e prospettive future.

Il programma
Gli appuntamenti si sviluppano lungo l'anno accademico e sono inseriti nella programmazione didattica. Si comincia giovedì 8 ottobre con la lezione inaugurale tenuta da Gianluca Toschi, ricercatore senior della Fondazione Nord Est. Il secondo appuntamento è programmato per venerdì 6 novembre con l'intervento di Andrea Chiorboli, direttore generale e relatore per Acque del Chiampo. Il ciclo prosegue mercoledì 9 dicembre con un seminario di approfondimento sulle dinamiche territoriali.

Con la ripresa delle attività nel nuovo anno, lunedì 18 gennaio 2027, la cattedra sarà affidata a Franco Tagliaferri, direttore risorse umane di Class Editori, e alcuni dirigenti di Stevanato Group:A concludere il secondo modulo sarà giovedì 11 febbraio 2027 l'incontro coordinato da due family banker e risk manager di Mediolanum, insieme ad Antonella Candiotto, titolare di Galdi.

Con l'arrivo della primavera, mercoledì 3 marzo 2027 gli studenti parteciperanno a una sessione focalizzata su innovazione e strategia aziendale. Successivamente, giovedì 15 aprile 2027, interverranno Enzo Ferro, co-fondatore di Cognitex, e Massimiliano Podini, titolare di Maxi Zuccheri. Il grande evento finale di chiusura è fissato per venerdì 21 maggio 2027 e vedrà la partecipazione di Katia Menin, responsabile risorse umane di Komatsu, e di Marco Monis, titolare di Thema.

“La rilevanza del La Salle Bridge Program risiede nell'ampia e qualificata rete di partner d'eccellenza coinvolti”
, spiega Sileno Rampado, dirigente scolastico al Filippin. “Attraverso questo straordinario parterre di ospiti, i nostri studenti liceali avranno l'opportunità di confrontarsi direttamente con le trasformazioni tecnologiche, la sostenibilità, la finanza e il management moderno. L'iniziativa rappresenta un modello di integrazione tra istruzione e realtà produttiva, capace di offrire ai giovani strumenti conoscitivi concreti, relazioni umane elevate e una chiara prospettiva per orientare con successo le proprie successive scelte universitarie e i futuri percorsi di carriera”.

Accanto ai relatori già confermati nelle date a calendario, il progetto vede il contributo attivo di numerosi altri protagonisti del mondo produttivo e scientifico. Tra i referenti aziendali spiccano Sabrina Carraro, titolare di Dotto Train, e Renzo Sartori, presidente di Number 1. Il panorama industriale include inoltre Damiano Zilio, titolare di Zilio Group, e Domenico Santoro, HSE director di Air Liquide. L'orientamento professionale beneficia dell'apporto di Luigi Lion, referente orientamento per Randstad, e della sensibilità progettuale di Michele Sbrissa, titolare di 593 Studio. Completano il quadro dei relatori Claudia Merigo, HR support, e Marta Piccini, HR di BMI Group.

Veneto, Turismo

IncontraLavoro Turismo Montagna Veneta’

"La montagna veneta offre importanti occasioni professionali, in un contesto che non è fatto soltanto di stagionalità, ma anche di competenze, esperienza e possibilità di costruire percorsi lavorativi. Il nostro obiettivo è quello di continuare a valorizzare queste opportunità e farle conoscere a un numero sempre maggiore di persone”.

Lo sottolinea il vicepresidente, assessore al Turismo e al Lavoro Lucas Pavanetto in riferimento a “IncontraLavoro Turismo Montagna Veneta”, l’iniziativa di recruiting promossa da Regione del Veneto e Veneto Lavoro per favorire l’incontro tra le imprese turistiche della montagna veneta e le persone interessate a lavorare nella prossima stagione invernale.

"Dopo il successo dell'edizione dello scorso anno - aggiunge il vicepresidente - torniamo a proporre questo appuntamento con l’obiettivo di avvicinare domanda e offerta e rendere più semplice l’incontro tra imprese e candidati. È un lavoro importante, perché consente alle aziende di trovare le professionalità di cui hanno bisogno e, allo stesso tempo, offre a chi cerca lavoro la possibilità di conoscere opportunità effettive in un territorio che ha molto da offrire anche dal punto di vista professionale. Per questo desidero ringraziare Veneto Lavoro, i Centri per l’impiego dell’Ambito di Belluno, Confcommercio Belluno-Dolomiti, Federalberghi Belluno-Dolomiti, gli Enti Bilaterali del Terziario e del Turismo di Belluno e Longarone Fiere Dolomiti per la collaborazione e per il lavoro svolto insieme per questa nuova edizione".

Sono già 34 le ricerche di personale attivate da 13 realtà imprenditoriali, tra cui quattro catene dell’hospitality alle quali fanno capo una decina di strutture, per un totale di circa 80 posti di lavoro disponibili. Le posizioni riguardano un ampio ventaglio di professionalità, dalla direzione alberghiera alla cucina, dalla sala al bar, dall’accoglienza ai servizi nelle strutture ricettive, fino agli impianti e alla logistica.

“L’invito che rivolgo a tutte le persone interessate è quindi a cogliere questa occasione e a verificare le opportunità disponibili. Per i candidati può essere un primo passo per conoscere aziende e territori, mettere a disposizione le proprie competenze e scoprire possibilità di lavoro in una delle aree più attrattive del Veneto. Un ringraziamento – conclude il vicepresidente Pavanetto – va anche alle aziende che hanno scelto di partecipare mettendo a disposizione numerose posizioni e, in molti casi, offrendo anche vitto e alloggio. È un elemento importante, soprattutto per chi arriva da fuori territorio”.

Economia, Conegliano

Conegliano, la cooperazione al centro del confronto sull'economia sociale

CONEGLIANO (TV) – Dalle politiche europee per l’economia sociale alla capacità della cooperazione di generare valore e coesione, fino alle nuove forme dell’abitare: sono i temi al centro della terza edizione di GECO - Giornata dell’Economia Cooperativa, in programma giovedì 15ottobre, dalle 9.30, al Campus San Francesco di Conegliano. 

Promossa da Confcooperative Belluno e Treviso* in collaborazione con la Scuola di Economia Civile, GECO si inserisce nel percorso di confronto che in queste settimane sta attraversando il mondo dell’economia civile, dal Festival Nazionale dell’Economia Civile di Firenze alle Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile, per arrivare al territorio veneto. «La stagione di appuntamenti sull’economia civile – ricorda il presidente di Confcooperative Belluno e Treviso, Lorenzo Brugnera – rappresenta un’occasione per mettere in relazione esperienze, idee e prospettive diverse. GECO vuole portare questo confronto nel territorio e chiedere alla cooperazione di misurarsi con le trasformazioni in corso, non solo raccontando ciò che già realizza, ma interrogandosi sulle competenze, sulle alleanze e sugli strumenti necessari per affrontare le sfide future».

Il confronto proseguirà anche oltre l’appuntamento di Conegliano. Grazie alla collaborazione con Confcooperative Pordenone, GECO farà infatti tappa nel territorio pordenonese il 25 ottobre, nell’ambito di Coop Live, la festa di Confcooperative Pordenone. Un’ulteriore occasione per allargare il dibattito e mettere in rete competenze e sistemi cooperativi. A GECO il tema sarà affrontato con particolare attenzione al ruolo della cooperazione come infrastruttura economica e sociale dei territori. Ad aprire i lavori sarà Vera Zamagni, economista e docente della Scuola di Economia Civile, che approfondirà il Piano d’Azione europeo per l’economia sociale, le iniziative già avviate e gli spazi di intervento per la cooperazione di fronte alle sfide della coesione sociale.

Il confronto della mattinata vedrà poi protagonisti Leonardo Becchetti, professore ordinario di Economia politica all’Università di Roma Tor Vergata, Massimo Bitonci, assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca e Innovazione della Regione Veneto, e Paola Roma, assessore ai Servizi Sociali, Famiglia e Politiche Abitative della Regione Veneto. Al centro del dialogo generazione di valore, intelligenza relazionale e benessere collettivo, con un approfondimento sul ruolo delle politiche pubbliche e degli strumenti istituzionali nel sostenere la trasformazione dei modelli economici.

Nel pomeriggio Sabrina Bonomi condurrà un laboratorio dedicato a esperienze di inclusione sociale e lavorativa, innovazione e transizione ecologica, affrontando anche il tema della valutazione d’impatto come strumento per rendere visibile il valore prodotto dalle organizzazioni dell’economia sociale e cogliere le opportunità offerte dal quadro europeo. A chiudere la giornata sarà Ivan Vitali, che a partire dall’esperienza di Generavivo Bergamo affronterà il tema delle nuove forme dell’abitare, mettendo in relazione servizi, relazioni e partecipazione nella costruzione di comunità capaci di generare valore.

L’edizione 2026 di GECO sarà inoltre la prima tappa del percorso per amministratori di impresa cooperativa dell’Accademia di Cooperazione Valerio Cescon. La formazione entra così nel programma della Giornata dell’Economia Cooperativa, collegando lo sviluppo delle competenze manageriali alle trasformazioni che stanno interessando il sistema cooperativo.

La partecipazione è gratuita, con iscrizione su Eventbrite. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Confcooperative Pordenone, con il sostegno di Banca della Marca, Banca delle Terre Venete, Banca Prealpi SanBiagio, BCC Pordenonese e Monsile e CORTINABANCA, e con il patrocinio di Regione del Veneto, Provincia di Belluno, Provincia di Treviso, Città di Conegliano, Camera di Commercio Treviso-Belluno|Dolomiti, Istituto Diocesano Beato Toniolo e Rai Veneto.
Salute

La rimozione consapevole e inconscia del proprio io interiore 

È esperienza comune di tutti noi tentare di rimuovere, cioè ignorare, gli aspetti negativi e spiacevoli della quotidianità, concentrando invece il pensiero e l’azione su ciò che può dare un qualche valore alla propria vita.

Come ciascuno ha una propria soglia del dolore fisico, ossia una diversa capacità di sopportazione, allo stesso modo non si può escludere l’esistenza di una resistenza personale e individuale nell’“inghiottire rospi sgradevoli”. Nel senso che, a un certo punto, previsto o meno, ciò che è stato rimosso, come un’eruzione vulcanica più o meno intensa, erompe all’esterno, quando la saturazione interiore è giunta al limite.

Ed è allora che può accadere ciò che non si vorrebbe mai: un impulso incontrollabile che, in alcuni casi, può sfociare in episodi tragici.
Poi, quando lo sfogo si è esaurito e il peso interiore viene meno, si ritorna alla consueta normalità, sorpresi e quasi stupefatti di quanto è accaduto magari soltanto poco prima.

Forse è una presunzione considerare ciascuno di noi come un contenitore di moti interiori, impulsi, ricordi e dubbi che, paradossalmente, la nostra stessa fisiologia prima o poi porta a “scaricare”, nel tentativo di ritrovare il proprio equilibrio e tornare alla consueta normalità.

Poi il ciclo continua.
E, al contrario, un capitale interiore di autostima potrebbe permettere di trasformare quella stessa energia non in disgrazie o tragedie, ma in atti e imprese di inaudito coraggio e di autentico valore civile.
Lasciando, questa volta, una scia memorabile e consapevole del proprio, giusto e onorevole, percorso di vita.
Treviso, Turismo

La Destinazione Marca Treviso cresce in volume ed evolve nella struttura

TREVISO – Nei primi sette mesi del 2026 la Marca Trevigiana ha registrato 1.328.337 presenze, il 3,7% in più dello stesso periodo del 2025, e 624.727 arrivi (+2,2%). La crescita è continua: tutti e sette i mesi chiudono sopra il 2025. È il quadro presentato oggi al Museo Luigi Bailo da Fondazione DMO Marca Treviso, nel primo appuntamento di «Oltre i numeri — le direzioni del turismo».

Dentro il dato aggregato si muove un cambiamento di struttura. L’extra-alberghiero cresce dell’8,8% e arriva al 47,2% delle presenze, mentre l’alberghiero resta stabile (−0,2%): due comparti che non si sostituiscono, ma che chiedono politiche diverse. La permanenza media sale appena, da 2,10 a 2,13 notti. I mesi che guadagnano di più sono febbraio (+8,7%, oltre 10 mila presenze in più) e maggio (+13.639 presenze): la crescita arriva dalle stagioni di spalla, non dal picco estivo.

A dire chi sono questi ospiti è lo studio commissionato da Fondazione DMO Marca Treviso al CISET dell’Università Ca’ Foscari, consegnato a luglio 2026 su un’indagine presso 223 strutture ricettive.

Il 52,4% di chi dorme nella Marca viaggia per lavoro. Tra chi viene in vacanza, il segmento più grande — il 39% — è il turista del paesaggio culturale: non cerca una sola città ma il territorio; è itinerante, per metà straniero, e si ferma 2,4 notti. Il punto che lo studio mette in chiaro è che finora questo turista è arrivato da solo, senza un’offerta strutturata che lo trattenga: i temi della Grande Guerra e delle ville venete non vengono quasi mai citati come motivo di visita, e oltre al Prosecco nessun prodotto gastronomico emerge come interesse specifico.

Su questo si misura il lavoro del triennio. Fondazione DMO Marca Treviso ha portato il nuovo brand alla BIT di Milano, ha aperto 5 delle 7 linee di prodotto previste dal piano strategico, ha portato le schede delle strutture sul DMS regionale da 146 a 636 in un anno, ed è presente su quindici fiere e workshop nel 2026. Il nuovo sito di destinazione va online tra ottobre e novembre; il catalogo esperienze diventa prenotabile online entro marzo 2027, in tempo per l’estate.

“Il nostro lavoro come DMO non è solo di coordinare il turismo nella Marca Trevigiana: vogliamo partire dalla conoscenza dei dati, con la loro rilevazione ed analisi; passiamo attraverso l’informazione, con l’aggiornamento e la formazione degli stakeholder del turismo; infine, puntiamo al raggiungimento degli obiettivi del piano strategico, non stancandoci mai di mostrare la direzione. La promozione porta le persone. Il valore lo fanno le imprese. Noi usiamo la posizione per attrarre e l’identità dei territori per trattenere: meno volumi, più valore, perché conosciamo il tessuto della Marca e siamo consapevoli delle sue potenzialità” commenta Giulia Casagrande, Presidente di Fondazione DMO Marca Treviso.

L’incidenza regionale
L’intervento della presidente Giulia Casagrande è avvenuto dopo la presentazione dei dati dell’ Osservatorio del Turismo Regionale Veneto Federato, che ha evidenziato come l’incidenza della spesa stimata per il 2026 sostenuta dai turisti presenti in Destinazione si aggiri sugli 800 milioni di euro, pari al 10,72% di quanto generato dalle 17 DMO presenti nella regione.

"I dati a disposizione dell'Osservatorio del Turismo Regionale Federato e della destinazione ci dimostrano come si stia andando nella direzione giusta, sia in tema di cultura del dato - non più solo arrivi e presenze - che di strategie per lo sviluppo di un turismo sostenibile. E questo è frutto anche del lavoro congiunto tra il livello regionale e la stessa Fondazione DMO Marca Treviso" ha commentato Lucas Pavanetto, vicepresidente della Regione del Veneto e assessore al Turismo.

L’intervento del prof. Beraldo
Per il primo appuntamento di
“Oltre i numeri – le direzioni del turismo” è intervenuto il prof. Sergio Beraldo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, direttore del corso di laurea in Scienze del Turismo ad indirizzo manageriale e responsabile scientifico del progetto F.E.O.G.I.S.T. — Formazione di Eccellenza per l’Organizzazione e la Gestione Intelligente dei Sistemi Turistici, il programma nazionale di alta formazione promosso e finanziato dal Ministero del Turismo.

La tesi che Beraldo ha portato a Treviso è che il turismo non sia la somma dei servizi erogati in risposta a una domanda di mercato, ma un ecosistema multilivello: tecnologico e umano, materiale e simbolico, economico e relazionale. A reggerlo è un'impalcatura di relazioni che ne determina la sostenibilità, l'equità e la capacità di generare valore nel tempo. Da qui la conseguenza che interessa una destinazione: governare un sistema così fatto richiede una governance integrata, mentre gran parte delle politiche di intervento continua a muoversi su visioni parziali. Il secondo filone dell’intervento ha riguardato il rapporto fra tecnologia e giudizio, all’interno del quale l'intelligenza artificiale funge da moltiplicatore di capacità: amplifica tanto la competenza quanto l'incompetenza di chi la usa. È la ragione per cui, nell'impianto formativo che Beraldo dirige, la componente umanistica non è un ornamento ma la condizione del buon uso della tecnica.

Il format “Oltre i numeri – le direzioni del turismo”
Fondazione DMO Marca Treviso è partita dal capoluogo della Marca per la prima tappa di «Oltre i numeri — le direzioni del turismo», l’ appuntamento quadrimestrale itinerante tra le IPA e i Marchi d’Area della Marca Trevigiana che attraverserà tutti i territori della Destinazione con il patrocinio della Regione del Veneto.

La cadenza è determinata dal calendario della pubblicazione dei dati da parte dell’Osservatorio Turistico Regionale.

Ogni incontro sarà strutturato con due parti: la condivisione dei numeri della Destinazione, con le azioni che la DMO sta portando avanti l’IPA/Marchio d’Area ospitante; accanto a questo, una voce esterna qualificata porterà uno sguardo diverso sulle direzioni che il mondo del turismo sta prendendo.

Nessun oggetto disponibile.
Ultimo aggiornamento: 10/10/2026 07:47