Cultura, Vittorio Veneto

Museo del Baco da Seta riapre al pubblico con grandi progetti

VITTORIO VENETO (TV) - Il Museo del Baco da Seta riapre finalmente al pubblico, dopo gli importanti lavori eseguiti all’impianto di climatizzazione invernale ed estiva del museo. L’importo totale dell’intervento è stato di € 200.000,00 di cui € 135.880,59 (oltre IVA 10%) per lavori, finanziato per € 32.000,00 da un contributo regionale ("Via della seta veneta" DGR951/2024, DDR 404/2024, L.R. n. 6/2024, art. 3, c. 2, lett. b) e per € 168.000,00 con fondi propri di bilancio del Comune di Vittorio Veneto. Rispetto allo stato precedente, è stato realizzato un impianto ad alta efficienza che non utilizza più i combustibili fossili e con una quota di fonte rinnovabile grazie all’energia areotermica utilizzata dalla pompa di calore.

Tale soluzione consente inoltre una riduzione dei costi di gestione del sistema impiantistico. "I lavori di rifacimento degli impianti di climatizzazione – spiega l’Assessore alla Cultura Enrico Padoan - avviati anche grazie ad un parziale contributo della Regione del Veneto, dimostrano l'attenzione dell'Amministrazione Comunale per la migliore conservazione, fruizione e valorizzazione del nostro Museo del Baco da Seta, uno splendido ed apprezzato museo che riporta al centro la storia del lavoro e della società locale lungo l'Ottocento ed il Novecento. La vittoria del progetto FIBERS all'interno del programma Horizon dimostra invece l'attenzione che l'Europa intera ha nei confronti del nostro Museo, ed in ogni caso ne sottolinea il potenziale. Il progetto guidato dal sociologo prof. Fabrizio Panozzo di Cà Foscari include una decina di istituzioni accademiche e museali di tutta Europa, e sarà una grande occasione di costruire reti e di sviluppare ricerca a partire dal museo di San Giacomo di Veglia. Invitiamo tutti a visitare il rinnovato Museo e a seguire nei prossimi anni gli aggiornamenti sul progetto FIBERS!"

La
riapertura del museo è dunque prevista per il 7 agosto, con il consueto orario(venerdì, sabato, domenica e festivi ore 10-12 e 15-17); nelle giornate dell’8, 9, 14, 15 e 16agosto ci sarà anche la possibilità, compresa nel biglietto d’ingresso, di essere “introdotti” alla visita dal personale del museo (rif.: 335.1984964 - museobaco@terrafertile.org).Con il mese di settembre riprenderanno poi le altre attività ed è inoltre prevista per domenica 13 settembre l’iniziativa “Trame di seta”, che coinvolgerà questo insieme ad altri musei della città. (www.museobaco.it)

Nel frattempo, il Museo del Baco da Seta ha partecipato a “FIBRES – Fostering  Intangible Bonds: Resilience, Environment and Society”, proposta progettuale presentata nell’ambito del programma Horizon Europe e coordinata dall’Università Ca’ Foscari Venezia ,grazie a cui il Comune di Vittorio Veneto ha ottenuto un budget di 166.200 euro per le attività previste nel progetto. FIBRES intende studiare e valorizzare il patrimonio culturale immateriale legato alle fibre naturali – seta, lana, lino e canapa – mettendo in relazione  tecniche tradizionali, memorie del lavoro, conoscenze ambientali e nuove forme di produzione sostenibile. Il progetto coinvolge università, musei, associazioni, comunità artigiane e imprese di diversi Paesi europei ed il caso di studio italiano sarà dedicato alla seta.

Il Museo del Baco da Seta avrà quindi un ruolo centrale come punto di collegamento tra ricerca, comunità locale e realtà produttive del territorio. Il suo patrimonio documentario e materiale, insieme alla rete di rapporti costruita con ex lavoratrici e lavoratori, famiglie, scuole, associazioni e imprese, permetterà di approfondire i saperi e le pratiche connessi alla bachicoltura e alla produzione serica. Le attività comprenderanno la raccolta di testimonianze e memorie, la documentazione dei gesti e delle conoscenze tradizionali, laboratori partecipativi, iniziative formative e la sperimentazione di nuovi strumenti educativi ed espositivi. Particolare attenzione sarà dedicata alla trasmissione intergenerazionale, al ruolo delle donne nella storia della seta e al dialogo tra patrimonio culturale, sostenibilità e innovazione. La partecipazione a FIBRES rappresenta dunque per Vittorio Veneto un’importante occasione per portare in una rete europea una storia profondamente legata all’identità economica e sociale del territorio, valorizzandola non soltanto come memoria del passato, ma come risorsa per costruire nuove prospettive culturali e produttive.
Cultura, Treviso

Treviso , concerto dell'Assunta 2026

Treviso, 7 agosto 2026 – Si avvicina l’appuntamento con il tradizionale Concerto dell’Assunta, il gala lirico che ogni Ferragosto il Comune di Treviso offre gratuitamente alla città e ai suoi visitatori. L’evento, in programma sabato 15 agosto alle ore 21 nella suggestiva cornice di piazza Santa Maria Maggiore, vedrà come sempre impegnata l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta per l’occasione da Gerardo Felisatti. L’edizione 2026, intitolata “Il battito dell’inchiostro: Casa Sonzogno”, accompagnerà il pubblico in un viaggio nell’opera lirica italiana a cavallo tra ‘800 e ‘900, raccontando al tempo stesso una storia meno nota ma decisiva per la diffusione del melodramma in quel periodo: quella di Casa Sonzogno, la casa editrice che, grazie alla visione di Edoardo Sonzogno, contribuì a rendere l’opera accessibile a un pubblico sempre più vasto, sostenendo giovani compositori destinati a lasciare un segno nella storia della musica.

Fu proprio Sonzogno a promuovere alcuni dei più importanti protagonisti della cosiddetta Giovane Scuola, favorendo l’affermazione di opere come Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo e Andrea Chénier di Umberto Giordano. La serata ricorderà inoltre la celebre rivalità con Casa Ricordi, culminata nella contesa editoriale intorno a La bohème. Per sfidare il quasi monopolio che Ricordi esercitava su quasi tutti i teatri italiani, Sonzogno divenne egli stesso impresario teatrale, gestendo direttamente sale prestigiose e circuiti. Famosa la contesa che oppose i due editori al fianco dei rispettivi patrocinati, Giacomo Puccini e Ruggero Leoncavallo, nella disputa per la priorità sul soggetto della Bohème, al quale entrambi stavano lavorando: le due opere, con lo stesso titolo, furono poi allestite a Torino nel 1896 (Puccini, editore Ricordi) e a Venezia l’anno dopo (Leoncavallo, editore Sonzogno). Non mancherà infine un omaggio a Ermanno Wolf-Ferrari, nel 150° anniversario della nascita, con l’ouverture da Il segreto di Susanna.

Il programma alternerà dunque celebri pagine sinfoniche e alcune tra le arie più amate del repertorio operistico, con musiche di Wolf-Ferrari, Bizet, Boito, Mascagni, Puccini, Giordano e Leoncavallo: dalla travolgente energia della Carmen alla forza drammatica di Andrea Chénier, da Suor Angelica a Tosca, passando per La bohème, fino agli immortali intermezzi orchestrali di Manon Lescaut e Cavalleria Rusticana.

Sul palco saliranno tre giovani interpreti, scelti nel segno della valorizzazione dei nuovi talenti della lirica, da sempre cifra distintiva del Concerto dell’Assunta. Il soprano Forooz Razavi, vincitrice del secondo premio Concorso Internazionale di Canto Vox Futuri organizzato a Padova nel 2026 da Opera Mundus, sarà affiancata dal tenore Max Jota, già avviato verso una brillante carriera, e dal baritono coreano Daniel Gwon, vincitore del Concorso Iris Adami Corradetti e già apprezzato al Concorso Toti Dal Monte di Treviso. Tra le novità dell’edizione 2026 anche la partecipazione delle soliste del Coro di Voci Bianche e Giovanile Città di Treviso - Teatro Comunale Mario Del Monaco, recentemente costituito per volontà dell'Amministrazione comunale facendo tesoro della preziosa esperienza come coro dell'Istituto musicale Manzato e diretto sin dalla fondazione da Livio Rado. Madrina della serata, realizzata anche con il sostegno di CentroMarca Banca, la giornalista Elena Filini, ideatrice del percorso narrativo che accompagnerà il pubblico tra musica e storia.

L’originaria ideazione e realizzazione del Concerto dell’Assunta risale al 1980 e fu frutto della passione dell’allora presidente dell’associazione Pro Loco di Treviso Giordano Anselmi, del vicepresidente Arturo Malossi e di Osvaldo Alemanno. Mario Del Monaco aderì al Concerto dell’Assunta nel 1982, due mesi prima della sua scomparsa, contribuendo a conferirgli ulteriore prestigio. Il concerto rappresenta il momento conclusivo dei festeggiamenti in onore della Madona Granda, che prendono avvio nella mattinata di Ferragosto con la messa solenne nella basilica di Santa Maria Maggiore e l’offerta del cero alla Madonna da parte del Sindaco, accompagnato dalla Giunta comunale. La cerimonia ricorda il voto pronunciato nel 1302 da Gherardo da Camino, allora signore di Treviso, che promise alla Vergine un cero annuale nel giorno dell’Assunta qualora la città avesse ottenuto la vittoria nella guerra contro il Patriarca di Aquileia.

L’ingresso al concerto è libero e gratuito. In caso di maltempo l’evento si svolgerà nella chiesa di San Francesco.
Treviso, Vicenza

Bando centri estivi, Banca delle Terre Venete stanzia oltre 110mila euro

VICENZA TREVISO – Una risposta immediata, guidata da princìpi etici e umani. Banca delle Terre Venete dà esecuzione ai bonifici relativi al bando "Centri Estivi 2026"", l'iniziativa promossa dall'istituto del Gruppo BCC Iccrea per sostenere economicamente gli enti no-profit, le parrocchie, le cooperative e le associazioni sportive del territorio clienti e/o socie della Banca nell'organizzazione di attività educative,  ricreative e motorie dedicate ai minori durante i mesi estivi. La Banca dà quindi seguito a quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta dello scorso 28 luglio. Lo stanziamento inizialmente previsto per l'iniziativa era di 60.000 euro. Tuttavia, esaminate le numerose richieste pervenute dal territorio, il CdA ha riscontrato un'altissima qualità progettuale all'interno del tessuto associativo locale. Per questa ragione, sono state ammesse al finanziamento le oltre 40 domande  risultate pienamente coerenti con i requisiti e le finalità mutualistiche del bando. 

L'operazione ha comportato un impegno di spesa complessivo della Banca a 110.032 euro. La somma attingerà dal fondo mutualità e beneficenza 2026/2027.Nella definizione dei singoli contributi, elaborata dal Comitato Interventi sul Territorio, è stato fatto valere il principio cardine della cooperazione. Oltre a considerare parametri oggettivi come il numero di bambini e ragazzi coinvolti nelle attività, la Banca ha voluto riconoscere una specifica maggiorazione dell'importo a favore di quegli enti organizzatori che risultano essere non solo clienti dell'istituto, ma anche Socioperatori della compagine sociale.

«Di fronte a una richiesta di supporto così importante e diffusa, abbiamo voluto che a parlare fossero i valori umani ed etici che definiscono l'identità del credito cooperativo», dichiara il Presidente di Banca delle Terre Venete, Gianfranco Sasso. «I centri estivi e i Grest parrocchiali rappresentano un servizio cruciale per  dare sollievo alle famiglie durante i mesi di chiusura delle scuole. È una scelta di puro mutualismo: con i bonifici in partenza azzeriamo i tempi d'attesa per dare ossigeno immediato a chi si impegna quotidianamente per il benessere e la crescita sicura dei ragazzi.»

Le risorse erogate andranno a finanziare una rete capillare di attività distribuite nelle diverse aree di competenza della Banca, coprendo Grest parrocchiali, campus sportivi, settimane verdi in fattorie didattiche, laboratori d'arte e centri di aggregazione giovanile .L'accoglimento della totalità delle richieste idonee permette all'istituto di dare attuazione all'Articolo 2 del proprio Statuto Sociale, confermando la capacità del bando di intercettare le reali necessità di minori e famiglie e consolidando il ruolo di Banca delle Terre Venete come partner di prossimità per il terzo settore e le comunità locali.
Venezia

Portogruaro, terza corsia e ampliamento del casello

«L’avvio dei lavori per la terza corsia tra San Donà e Portogruaro tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2027 è un’ottima notizia, così come il nuovo casello di Alvisopoli-Bibione e l’ampliamento della barriera di Portogruaro, nodo strategico per i flussi turistici e delle merci da a per l’Est Europa».

È il commento del sindaco di Portogruaro, Luigi Toffolo, a seguito dell’approvazione dell’aggiornamento del Piano economico finanziario di Autostrade Alto Adriatico.

«L’ampliamento della terza corsia – spiega il primo cittadino – è un’opera che consentirà di migliorare la sicurezza lungo la tratta San Donà di Piave-Portogruaro, mentre i lavori di potenziamento del casello, che termineranno a metà 2027, rappresentano un miglioramento fondamentale per l’infrastruttura autostradale del nostro territorio, che potrà contare su un sistema più performante, considerato che proprio la barriera di Portogruaro è uno snodo fondamentale verso la A28/A27 in alternativa alla A4. C’è soddisfazione, inoltre, per il nuovo svincolo autostradale di Alvisopoli-Bibione, che alleggerirà gli attuali transiti in uscita da Portogruaro verso il litorale. Allo stesso tempo il nuovo svincolo attraverserà parte del nostro territorio consentendo, in chiave futura, uno sviluppo dell’area dell’Eastgate Park non solo da un punto di vista logistico ma anche di natura economica se si considera la mole di turisti in transito verso le spiagge».
Cultura, Conegliano

Gaiarine, “Viaggio nel Medioevo” 

GAIARINE (TV) - Anche quest'anno, nel mese di ottobre, il Comune di Gaiarine promuove un viaggio in giornata per la popolazione over 65. “Viaggio nel Medioevo” previsto per il 10 ottobre prevede la gita al Castello di Bevilacqua e visita a Montagnana.

Come da tradizione, l’iniziativa è riservata prioritariamente agli over 65 residenti e vuole confermare l’attenzione dell’amministrazione verso le esigenze e il benessere della popolazione adulta, offrendo una giornata pensata per cultura, la socialità e conoscenza.

Il percorso previsto è stato studiato per risultare a bassa difficoltà motoria, con accompagnamento e soste programmate e conviviali per rispettare i ritmi dei partecipanti.
 
Una particolare attenzione agli over 65 è rivolta anche su altri due progetti previsti per fine agosto che l'amministrazione ha costruito insieme alla cooperativa Itaca: si tratta di "I’m Working It" e "Mani Sapienti" due progetti intergenerazionali.

L’amministrazione ha voluto infatti sottolineare che il dialogo tra generazioni rappresenta una priorità per la comunità. I’m Working It, rivolto ai giovani di 15–17 anni, propone percorsi di orientamento, formazione pratica e opportunità di coinvolgimento attivo nelle attività del territorio; Mani Sapienti, invece, coinvolge i più piccoli, con particolare attenzione ai ragazzi di terza e quarta primaria, attraverso laboratori di abilità manuali e trasmissione di saperi tradizionali. Entrambi i progetti saranno promossi con incontri e momenti di scambio che favoriranno l’incontro tra giovani e anziani: i ragazzi avranno la possibilità di ascoltare le storie e le esperienze degli over 65 e imparare a fare direttamente dai più grandi.

Il Comune sottolinea che questa formula vuole valorizzare il patrimonio umano oltre che quello materiale: i giovani coinvolti nei progetti potranno beneficiare di esperienze formative concrete che favoriscono l’inserimento sociale e la condivisione intergenerazionale.

Siamo convinti che mantenere vive le tradizioni e allo stesso tempo promuovere il confronto tra generazioni rafforzi il tessuto sociale del nostro paese — dichiara il Sindaco —. La gita, riservata agli over 65, vuole essere un momento di serenità e scoperta per i nostri anziani, mentre i progetti I’m Working It e Mani Sapienti creano occasioni concrete per far dialogare giovani e meno giovani, trasmettendo competenze e memoria collettiva; c’è estremo bisogno di relazioni, di tirar fuori il meglio di sé nei nostri diversamente giovani che magari vivono in solitudine e che ancora tanto possono dare alla comunità. Confidiamo che ci siano tante adesioni delle figure coinvolte”.

Per informazioni e prenotazioni: info@comune.gaiarine.tv.it o al n dedicato 3669832568 
Economia, Veneto

Manifattura resiliente e in tenuta, pur in un contesto internazionale denso di incognite

PADOVA - Tra aprile e giugno, la variazione congiunturale destagionalizzata della produzione industriale in Veneto ha registrato una crescita del +1,2%. La crescita si attesta sul +3,3% su base tendenziale, ma conforti disomogeneità tra le diverse filiere, in cui trainano i comparti ad alta intensità tecnologica mentre i settori tradizionali e ad alto valore aggiunto per la nostra regione sono stazionari. Il grado di utilizzo degli impianti si attesta circa a 72%, in recupero rispetto al primo trimestre dell’anno. Gli ordinativi evidenziano una crescita sia sul mercato estero (+3,0%) sia su quello interno (+2,4%). Anche il fatturato è in aumento, registrando una crescita del +2,7% subase annua.

Le attese degli imprenditori per il periodo estivo, tra luglio e settembre, rimangono in linea con quelle del secondo trimestre 2025 riflettendo una sostanziale stabilitàdel clima di fiducia nel breve periodo. Sono i risultati principali di Veneto Congiuntura, l’analisi congiunturale sull’industria manifatturiera realizzata da Unioncamere del Veneto su un campione di circa 2.200imprese con almeno 10 addetti, cui fa riferimento un’occupazione complessiva di oltre99.000 addetti.

“Si tratta di un quadro di tenuta e buona capacità di adattamento al complesso scenario internazionale, segnato da continui conflitti politici, commerciali e militari – commenta il Presidente di Unioncamere del Veneto e della Camera di Commercio di Padova Antonio Santocono. “Ci sono alcuni indicatori positivi, come gli investimenti delle imprese in macchinari e tecnologie che continuano a crescere e l'automotive che è in forte ripresa grazie alla crescita delle immatricolazioni, in particolare di veicoli elettrici e ibridi. Quindi il bilancio di metà anno fa emergere l’immagine di un’industria veneta e padovana resiliente, che tuttavia anche nel prossimo futuro si troverà a dover affrontare cambiamenti e riassetti degli equilibri internazionali. La tenuta è un bene perché le nostre imprese, di fronte alle difficoltà, riescono a essere resilienti, ma mancano la crescita solida e quel passo di slancio duraturo”.

E continua: “Come sistema economico e camerale è nostro compito supportare le imprese durante questa fase cruciale di trasformazione. Se fino al 2027 l'economia beneficerà dell'effetto trainante delle risorse del PNRR e di Transizione 4.0/5.0, dal 2028, con il ridimensionamento della spesa pubblica straordinaria, la tenuta e la competitività del sistema dipenderanno esclusivamente dalla nostra capacità di incrementare la produttività, fare riforme e agganciare la transizione tecnologica dell'IA. Dobbiamo quindi accompagnare le imprese nell'adozione delle nuove tecnologie digitali per diventare protagonisti dei processi di innovazione, favorire la riqualificazione del capitale umano per contrastare il declino demografico e l'invecchiamento della forza lavoro, semplificare gli iter amministrativi per agevolare gli investimenti privati e l'internazionalizzazione verso nuovi mercati. E per farlo è indispensabile uno sforzo di sistema, un coordinamento strategico e un impegno condiviso tra imprese e istituzioni”.

Il quadro internazionale e nazionale L’economia mondiale continua a crescere a un ritmo moderato ma resiliente, con il PIL mondiale in crescita del 3,0% nel 2026 e del 3,4% nel 2027 secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI). Lo scenario internazionale è influenzato da due fattori principali: il graduale allentamento delle tensioni commerciali, che ha ridotto l’impatto dei dazi statunitensi, e il forte sviluppo degli investimenti nell’Intelligenza Artificiale, che sostiene la crescita soprattutto negli Stati Uniti e nei Paesi asiatici produttori di tecnologie. Sul fronte energetico, le tensioni legate allo Stretto di Hormuz hanno determinato un temporaneo aumento dei prezzi di petrolio e gas, mail successivo rientro delle quotazioni limita gli effetti sull’inflazione, che resta comunque elevata.

L’Area euro continua invece a mostrare una crescita contenuta(+0,6% nel 2026), con forti differenze tra i Paesi: la Spagna resta l’economia più dinamica, mentre Germania e Francia registrano una ripresa ancora debole. L’economia italiana prosegue su un sentiero di crescita moderata sostenuta dagli investimenti pubblici legati al PNRR e a Transizione 4.0/5.0. I consumi delle famiglie rimangono prudenti, frenati dal recupero ancora incompleto del potere d'acquisto, mentre l'export continua a crescere (+1,8%), pur rallentando a causa delle tensioni geopolitiche e commerciali.

La congiuntura industriale in Veneto e a Padova
L’indagine Veneto Congiuntura sul secondo trimestre 2026 traccia un quadro di tenuta per il nostro sistema manifatturiero, che dimostra capacità di reazione pur muovendosi in un contesto internazionale denso di incognite. La produzione industriale in Veneto è in crescita del +1,2% su base congiunturale e del +3,3% su base annua, ma con una dinamica fortemente disomogenea tra le diverse filiere. A fare da traino sono i comparti ad alta intensità tecnologica, come le macchine elettriche ed elettroniche (+6,3%), la gomma-plastica (+5,7%) e i mezzi di trasporto (+5,3%). Seguono, con variazioni sopra la media regionale il legno e mobile (+4%), l’alimentare e bevande (+3,4%) ei metalli e prodotti in metallo (+3,3%).Di contro, settori tradizionali e ad alto valore aggiunto per la nostra regione, come il tessile-abbigliamento (+0,3%) e il comparto marmo, vetro e ceramica (0,0%),attraversano una fase di sostanziale stasi.

L'utilizzo medio degli impianti industriali si attesta al 72%, con un recupero di oltre un punto percentuale rispetto al trimestre precedente, mantenendo comunque margini di capacità inutilizzata che invitano alla prudenza. Fatturato (+2,7%) e ordini complessivi tengono sia sul mercato interno(+2,4%) sia su quello estero (+3,0%). In particolare, sul fronte estero si distinguono le performance del comparto tessile e abbigliamento (+9,0%), della gomma e plastica (+8,8%) e dei mezzi di trasporto (+6,2%).Le aspettative degli imprenditori per la seconda metà dell'anno riflettono la prosecuzione di questa fase di assestamento e una sostanziale stabilità del clima di fiducia nel breve periodo: oltre il 38% delle imprese prevede un incremento del fatturato, ma la propensione a nuovi investimenti rimane condizionata dalla volatilità dei mercati e dai costi produttivi. Rispetto allo stesso periodo del 2025, le aspettative sulla produzione mostrano un lieve miglioramento: il 36,5% degli imprenditori prevede un aumento, rispetto al34,4% registrato l'anno precedente.

Anche le previsioni sugli ordini interni evidenziano un rafforzamento dell ' ottimismo: la quota di imprenditori che si attende un incremento sale al 34,7%, contro il 31,9%del 2025. Rimane invece sostanzialmente stabile la quota di ottimisti riguardo agli ordini esteri, pari al 33,5%.Sul fronte del fatturato, cresce al 38,7% la percentuale di imprenditori che si aspetta un aumento nei prossimi mesi, rispetto al 35,8% rilevato nello stesso periodo dell'anno precedente. Per la provincia di Padova la produzione industriale è cresciuta dell’1,1%,spinta dalla tenuta degli ordini interni e dallo slancio di quelli esteri. Complessivamente, il fatturato è cresciuto del 2,1% rispetto all’anno precedente.

Guardando la componente internazionale, l’incremento, sempre trimestrale, è stato del 5%, sostenuto dall’importante aumento dalla domanda emersa tra gennaio e marzo, l’8,2% in più di quanto osservato tra novembre e dicembre. Questa dinamica ha permesso di recuperare la contrazione del fatturato estero dei primi tre mesi (-5,1%), allineandolo ai valori del secondo trimestre dell’anno scorso (+0,2%).A causare questo andamento scostante è soprattutto il complesso scenario internazionale, segnato da continui conflitti politici, commerciali e militari.

Da un lato, infatti, la fine del 2025 ha visto una progressiva normalizzazione della domanda da parte degli importatori americani, che avevano incrementato la richiesta di merci padovane nei primi sei mesi per sfruttare il ritardo nell’entrata in vigore dei dazi imposti all’Unione Europea da Washington. Dall’altro, la crisi della manifattura tedesca ha ulteriormente rallentato gli scambi tra Padova e Berlino, uno dei partner più rilevanti per valore annuale esportato. Anche se non si può escludere che ulteriori shock emergano nei prossimi mesi, la domanda di beni manifatturieri tra aprile e giugno ha evidenziato una generale normalizzazione, con un incremento annuale del 2,5% sul fronte interno e del 2,8%su quello estero. Guardando le aspettative degli imprenditori per i prossimi tre mesi, il giudizio rimane generalmente positivo, anche se con qualche perplessità sui flussi internazionali.

Sia la produzione che il fatturato, infatti, dovrebbero conoscere un incremento dell’1,7%, mentre le commesse interne dell’1,2%. Quelle estere dovrebbero invece rimanere stabili (+0,2%).Il bilancio di metà anno fa quindi emergere l’immagine di un’industria padovana resiliente, forte del suo know how e di un solido portafoglio prodotti, che tuttavia si troverà a dover affrontare cambiamenti e riassetti degli equilibri internazionali anche per il prevedibile futuro.
Politica, Veneto

“Nessuna forzatura, pieno rispetto delle regole. Se necessario lavoreremo anche ad agosto”

VENEZIA – “Non c’è mai stata alcuna intenzione di scavalcare le Commissioni consiliari o di andare direttamente in Aula. Il percorso sull’autonomia è sempre stato improntato al pieno rispetto delle procedure, del Regolamento e del ruolo degli organismi consiliari”.

Lo dichiara il capogruppo della Lega – Liga Veneta in Consiglio regionale del Veneto, Riccardo Barbisan, replicando alle dichiarazioni delle opposizioni sulla calendarizzazione dell’esame degli schemi di intesa per l’attuazione dell’autonomia differenziata.

Se le opposizioni ritengono opportuno richiedere ulteriori approfondimenti giuridici – prosegue Barbisan – lo facciano pure. Siamo assolutamente sereni rispetto alla correttezza del percorso intrapreso e siamo confortati dalle valutazioni espresse dagli uffici del Consiglio regionale. Non abbiamo nulla da temere da un confronto nel pieno rispetto delle regole, che sono sempre state il nostro riferimento”.

“Colpisce piuttosto
– osserva il capogruppo della Lega – che si continui a cercare ogni possibile pretesto per rallentare un percorso atteso da anni. Che per qualcuno l’autonomia non rappresenti una priorità o un’urgenza lo sappiamo da oltre trent’anni. Il modo in cui i consiglieri del Partito Democratico stanno affrontando questa fase conferma ai veneti quale sia il loro reale atteggiamento nei confronti di una riforma fondamentale per garantire maggiore efficienza amministrativa e risposte più vicine ai territori”.

“Da parte nostra – aggiunge Barbisan – non c’è alcun problema: i consiglieri di maggioranza sono pronti a riunirsi in Commissione anche nel mese di agosto, se questo servirà a portare avanti un tema così importante come l’autonomia e a dare seguito a un percorso che il Veneto attende da troppo tempo”.

Come previsto dal Regolamento – conclude Barbisan – sarà una nuova Conferenza dei Capigruppo a stabilire le priorità dei lavori del Consiglio regionale. La nostra posizione è chiara: l’autonomia deve essere posta in cima a queste priorità, perché rappresenta una riforma strategica per il futuro del Veneto e una risposta concreta alle aspettative dei cittadini”.
Venezia

Concordia Sagittaria, al via la 47esima edizione della Fiera Nazionale dell'Agricoltura

CONCORDIA SAGITTARIA (VE) - La necessità di anticipare i tempi per individuare le soluzioni migliori per il settore, l'utilizzo della tecnologia per ottimizzare il lavoro nei campi e uno sguardo, sempre attento, al territorio e alla sua tradizione. E' con questi spunti che la Fiera di Santo Stefano ha chiuso ieri sera la sua 47esima edizione dopo una quattro giorni ricca di eventi, momenti di convivialità e oltre 150 stand dall'intero Nordest dislocati tra le vie di Concordia Sagittaria.

Molto partecipata, ieri sera, la cena organizzata insieme alle Pro Loco del Veneto Orientale e al Consorzio Vini Venezia, dove è stata valorizzata la cucina tipica locale e le varie eccellenze enogastronomiche. Il pubblico della Fiera ha partecipato, infine, al tradizionale spettacolo pirotecnico dedicato al Santo Patrono a chiusura della kermesse.

«
E' stata un'edizione ricca di tanti argomenti di fondamentale importanza – analizza il Presidente della Fiera di Santo Stefano, Giancarlo Burigatto – a cominciare dalle soluzioni da adottare contro il cambiamento climatico, le difficoltà della siccità e le attenzioni che le aziende chiedono per poter continuare a produrre. Siamo già al lavoro per l'edizione 2027, nell'ottica di migliorare ancor di più il lavoro fatto fino ad ora».

Particolare interesse ha suscitato l'evento di lunedì sera, in sala consiliare, dedicato alle TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), strumento chiave per affrontare le sfide del cambiamento climatico riducendo l'uso di input chimici e sostenendo la qualità e la competitività delle produzioni agricole. Presenti i ricercatori del Crea Mauro Ostan e Loredana Moffa, oltre alle tre associazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura e CIA (tutte con relativo presidente). In video collegamento anche il senatore Luca De Carlo, presidente della 9° Commissione del Senato (Agricoltura e Produzione Agroalimentare).

Dall'incontro è emerso come le TEA permettano di migliorare le varietà esistenti per una maggiore resistenza a stress ambientali e malattie. L'approvazione della nuova normativa rappresenta una scelta di non lasciare gli agricoltori soli di fronte alle sfide del clima e del mercato, offrendo una leva strategica per difendere le produzioni tipiche e garantire raccolti stabili, anche in condizioni avverse.
Veneto

Agenda Digitale 2030: da settembre il Veneto apre il confronto con territorio, imprese e cittadini

Prenderà il via dal prossimo mese di settembre il percorso partecipativo promosso dall'assessore regionale all’Agenda Digitale Filippo Giacinti per accompagnare la definizione della nuova Agenda Digitale del Veneto 2030. Cinque appuntamenti tematici porteranno a confronto istituzioni, enti locali, imprese, università, mondo della ricerca, professioni e stakeholder regionali per individuare le priorità che guideranno le politiche regionali in materia di innovazione e trasformazione digitale nei prossimi anni.

"La trasformazione digitale - dichiara l'assessore Filippo Giacinti - rappresenta oggi uno dei principali fattori di sviluppo e competitività dei territori. Agenda Digitale del Veneto 2030 ha l’obiettivo di dotare la nostra regione di una strategia capace di interpretare i cambiamenti in atto e di orientare le scelte future: per farlo abbiamo deciso di partire dall'ascolto di chi ogni giorno contribuisce, con competenze ed esperienze, alla crescita della nostra Regione".

Il percorso sarà articolato in cinque incontri dedicati ai principali ambiti strategici del Programma di Governo regionale:
1. Veneto delle Persone e delle Comunità
2. Veneto della Salute e della Qualità della Vita
3. Veneto della Competitività e del Lavoro
4. Veneto dei Territori Attrattivi e Connessi
5. Veneto Sostenibile e Capace di Governare il Futuro

Ogni appuntamento si aprirà con una sessione plenaria dedicata all'approfondimento del tema al centro dell'incontro e proseguirà con tavoli di lavoro tematici dove gli stakeholder di riferimento saranno chiamati a confrontarsi per individuare priorità, condividere esperienze e formulare proposte che contribuiranno alla definizione della nuova Agenda Digitale del Veneto 2030.

"I risultati del percorso contribuiranno alla definizione della nuova Agenda Digitale del Veneto 2030, che dovrà essere da una parte uno strumento in grado di cogliere le nuove opportunità dell'evoluzione del digitale - in primis intelligenza artificiale - ma allo stesso tempo essere concreto per sostenere la competitività del sistema regionale, accompagnare l'innovazione della pubblica amministrazione e migliorare la qualità dei servizi per cittadini e imprese. Vogliamo costruire una strategia solida, realistica e capace di accompagnare il Veneto nelle sfide dei prossimi anni, facendo leva sulle competenze e sulle eccellenze che il nostro territorio già esprime", conclude l'assessore Giacinti.
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Ultimo aggiornamento: 09/08/2026 14:07